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Stefano Cagol                                  We Are All Nauru – Every Island is Melting

Stefano Cagol We Are All Nauru – Every Island is Melting

dal
25 settembre 2026
al
15 novembre 2026
Orari

giovedì - domenica

16 - 20

Prezzi

Ingresso libero

Inaugura Venerdì 25 settembre alle ore 19 la mostra personale di Stefano Cagol, dal titolo We Are All Nauru – Every Island is Melting.

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Performance SIGNAL TO THE FUTURE di Stefano Cagol: sabato 3 ottobre 2026, ore 19:30

Un progetto di Comune di Brescia
A cura di Ilaria Bignotti
In collaborazione con CARME e Camilla Remondina

L’artista e la Biennale di Venezia a Brescia

A cura di Ilaria Bignotti e in collaborazione con CARME e Camilla Remondina, il progetto si pone come un focus monografico sull’artista partecipante alla 61. Biennale di Venezia, Padiglione Nazionale di Nauru.
CARME, centro dedicato alla promozione dei linguaggi del contemporaneo, ha sede in una chiesa sconsacrata e rifunzionalizzata su base culturale: un luogo in cui memoria storica, trasformazione sociale e ricerca creativa convivono in modo significativo.
Brescia e CARME espandono le riflessioni fatte emergere dall’artista attraverso la propria partecipazione alla Biennale, fungendo da cassa di risonanza del suo segnale d’allarme planetario, richiamando così l’urgenza della crisi ambientale a cui stiamo assistendo.
Presentare questa mostra personale in contemporanea con il Padiglione Nazionale alla Biennale di Venezia, dichiara la curatrice Ilaria Bignotti, ci permette di approfondire alcune delle opere presenti in laguna e la ricerca all’interno della quale s’inseriscono.
«È questa la vocazione di CARME: mettere Brescia in dialogo con artisti capaci di interrogare il nostro tempo e generare nuove riflessioni” dichiara Valeria Magnoli, Presidente dell’Associazione CARME. “Crediamo che l’arte debba lasciare un segno e desideriamo che chi entra a CARME ne esca sempre con qualcosa in più: una domanda, una consapevolezza, un nuovo punto di vista. La ricerca di Stefano Cagol incarna pienamente questa visione».

Il tema espositivo: l’isola di Nauru e la lettura di Cagol

Nauru – micro isola del Pacifico e più piccolo stato insulare al mondo che partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia – per la sua storia segnata da sfruttamento delle risorse, capitalismo e cambiamento climatico assume la funzione di lente: riflettere in modo drammatico e brutale l’evolversi dell’attuale situazione ecologica e geopolitica mondiale. Nei primi decenni del Novecento, il suo territorio ha infatti subito una violenta attività estrattiva che ne ha modificato il profilo naturale in modo irreversibile. Eppure, Nauru non viene presentata come vittima del sistema deterministico globale, bensì come agente consapevole, che si configura al contempo come monito e guida alla creazione di nuovi parametri per un futuro condiviso, come sottolinea anche la decisione di recuperare il nome tradizionale Naoero, comunicato ufficialmente alle Nazioni Unite nel giugno 2026.
Con il suo intervento installativo a Brescia, Stefano Cagol invita a riconoscere che “We Are All Nauru”, tutti siamo Nauru: anche noi siamo vulnerabili, coinvolti in questo vortice inesorabile che muove le sorti del mondo contemporaneo e noi stessi contribuiamo ad alimentare. 

Le opere in mostra

Attraverso un amaro gioco di corrispondenze tra le opere, l’artista evoca uno scenario complesso, in cui il cedere di ogni elemento è profondamente legato al collasso di tutti gli altri. Il buio della navata principale si squarcia con il rosso della luce a neon: The Global Warning trasforma il calore del Sole in una sirena d’emergenza, che risuona in sottofondo allo sciogliersi dei ghiacciai. La dialettica tra il fuoco e il gelo prosegue e si intensifica nell’opera The Bouvet Island, ispirata all’omonima isola vulcanica costellata di scogliere di ghiaccio. La scultura in lamiera riflettente rappresenta un luogo remoto ideale, più mentale che geografico, nel suo fragile equilibrio di ossimori che invita a interrogarsi sulle tensioni contraddittorie nel nostro rapporto con la Terra. L’arte di Cagol, infatti, non tratta la crisi solo come un’evidenza scientifica ma la inquadra in un contesto più ampio, delineando una trama in cui cultura, memoria, percezione e identità si compenetrano. Ne è la dimostrazione We Are the Flood, video–installazione composta da quattro capitoli, ciascuno realizzato in un diverso angolo del pianeta. Tra deserti, giungle primordiali e iceberg millenari, l’artista si è spinto lontano dai segni della civiltà attuale, rappresentando un uomo contemporaneo in bilico tra salvare e distruggere l'eredità del passato, tra affermare la propria egemonia o arrendersi alle forze della natura. Il futuro del pianeta emerge dunque come una responsabilità condivisa, di cui questa mostra, con il suo fortissimo impatto visivo, ci fa percepire pienamente il peso sulle spalle. 

Stefano Cagol

Stefano Cagol (Trento, 1969) è un artista contemporaneo italiano la cui pratica esplora la relazione tra attività umana, energia, trasformazione ambientale e confini geopolitici. Attraverso performance, installazioni, video e azioni site–specific, il suo lavoro affronta le dimensioni ecologiche e simboliche del cambiamento globale.
Ha studiato all'Accademia di Brera a Milano e alla Ryerson University di Toronto con una borsa di studio post–dottorato del Governo canadese.
Ha partecipato a mostre e biennali internazionali e le sue opere sono state presentate in musei, spazi pubblici e ambienti remoti in Europa, Asia, Medio Oriente e nelle regioni artiche. 
Ha preso parte alla 54ª, 55ª, 59ª e 61ª Biennale di Venezia, alla RAK Biennale (2026), alla 2ª e 3ª Something Else – Off Biennale Cairo, a Manifesta 11 a Zurigo, alla 14ª Biennale di Curitiba, alla 1ª Biennale dello Xinjiang e alla 1ª Biennale di Singapore. 
A lui sono state dedicate mostre personali in musei quali: il Museo Greco Romano di Alessandria d’Egitto (2025), MAC di Lissone (2023), CCA Center for Contemporary Art di Tel Aviv (2021), MA*GA di Gallarate (2019), Galleria Civica–Mart di Trento (2016), ZKM Karlsruhe (2012) e Mart – Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (2000).

Per approfondire il Padiglione Nazionale della Repubblica di Nauru alla 61. Biennale di Venezia:
https://www.nauru-biennalevenezia.com/
https://www.e-flux.com/announcements/6785818/aim-inundated-imagining-life-after-land